Passa ai contenuti principali
Correre con la pioggia estiva



Commenti

Post popolari in questo blog

Due maratone in una

-Un week end impegnato dal sabato mattina alla domenica pomeriggio per una corsa e neanche correre, ma perché? -Amo l'ambiente della corsa e respirare l’energia che sprigiona. Dentro alla corsa dei ragazzi e alla staffetta in questa primavera di mia vacazione dalla maratona, raccolgo un’occasione di partecipare da una prospettiva diversa ritornando anche un po' del tanto che ho ricevuto.

Fa freddo alle otto fermo reggendo la bicicletta ad aspettare la partenza e il primo staffettista cui aprire la strada. Qualche brivido vedendo i maratoneti entrare nelle griglie carichi di aspettative, concentrazione, paure, esaltazione e tensione e i top runner scalpitare scaldandosi davanti a tutti. Partita la prima ondata di maratoneti, ancora minuti di attesa poi si muovono gli staffettisti come la piena di un fiume, verso di me, verso la prima curva e la salitella dei bastioni, le moto dei vigili con le sirene in testa e adesso parto in piedi sui pedali voltandomi frequentemente indietro per…

Happy pacer

L’ingresso del vento di Buriana coincide con un momento di una svolta radicale nella stagione podistica, ovvero il passaggio dall’agonismo spinto delle corse campestri al ruolo di pacer in una mezza maratona in quel di Treviglio, Bergamo, landa di impavidi runners che in quasi mille nel giorno del riposo affrontano un clima gelido con le scarpe da corsa invece che con ciabattoni davanti ad un camino. Cotanta transizione significa nei fatti passare dai terreni pesanti di prati e campi alla strada asfaltata, da sei chilometri corsi a tutta a ventuno fatti nel binario della regolarità e sopratutto dalla competizione accesa nello spirito ”a la guerre comme a la guerre” alla guida nella disponibilità di chi vuol dare il meglio per raggiungere un obiettivo. Tale lo choc quale accorgermi giusto in autostrada di aver lasciato il garmin proprio la, in bella vista sul tavolo di casa, come disposto dopo minuziosa ricarica la sera della vigilia. No dico, l’orologio per correre nel giorno di gara lo …

Ogni santa Domenica

Non ci sono santi che tengano, non c’è freddo o pioggia, nel calendario invernale la Domenica c’è la corsa campestre.
Sotto con Paderno Dugnano, oramai li conosco i miei avversari anche di questo circuito, avanti ed indietro prima del richiamo dello starter sulla linea di partenza vedi le solite gambe secche, le colorate maglie sociali, le facce un po’ scavate dei master over cinquanta, chissà come vestiti e cosa esercitanti dal lunedì al venerdì se bancari, meccanici, artigiani, professionisti, ma qui concentrati ad affrontare una mattinata dal clima rigido, correndo i canonici sei chilometri fuori pista, lontano dall’asfalto, a tutta, senza pietà per se stessi e gli altri. Li incrocio sgambettando ritualmente, i fedelissimi anche qui presenti, sia i primi della classe, un pugno di irraggiungibili specialisti, che quelli potenzialmente al mio livello, coi quali ci sarà battaglia e tutti gli altri che pure fanno numero a riempire il recinto di partenza e a disputarsi i posti sulla ampia…